Bio

Tre sono stati gli elementi che mi hanno portato a voler lavorare con l’immagine:

  • una casa dove non sono mai mancati i fumetti,
  • uno zio amante delle mostre d’arte che mi portava spesso con lui (la mia prima biennale di Venezia la ho vista a otto anni)
  • e uno zio pittore e fotografo dilettante.

Questo piccolo ecosistema mi ha permesso, fin da piccolo, di entrare in contatto con l’immagine e l’arte in tutte le sue forme. Ho avuto anche la possibilità di giocare con pennelli e colori a olio e di sperimentare anche una rudimentale camera oscura.

I primi dipinti che ho fatto erano involontariamente molto materici a causa del mio impiego dei pennelli come se fossero degli scalpelli (con grande disperazione da parte dello zio che si trovava a dover acquistare pennelli nuovi ogni settimana).
Crescendo, la cosa è migliorata, soprattutto perché ho iniziato ad usare i miei pennelli e quindi o imparavo ad essere un po’ più leggero con la mano oppure avrei potuto tranquillamente dire addio a questo mondo.

Un altro tassello importante, con annessa iniezioni di autostima, mi è arrivata alle scuole medie, dove una professoressa illuminata, vedendo la mia propensione all’arte, non mancava mai di stimolarmi a creare.
Alla fine del ciclo scolastico avrei voluto intraprendere degli studi artistici ma non avendo avuto l’appoggio della famiglia (che non vedevano nell’arte uno sbocco professionale), le mie scelte di studio sono state dirottate verso materie più scientifiche.

In quegli anni però è proseguita la mia voglia di sperimentare e il mio amore per l’immagine è cresciuto, insieme a quello per la musica e il cinema. Ho iniziato così produrre piccoli cortometraggi (di cui spero si siano perse le tracce), dove mi occupavo di tutto, sceneggiatura, ripresa, montaggio, musiche, regia, produzione, interpretazione, e se ho tralasciato qualcosa è per pura dimenticanza, ma credetemi l’ho fatta.

Infine sono arrivati gli anni della maturità.
Bisognava lavorare e così ho cercato un mondo che potesse in qualche modo coniugare e sintetizzare tutto: la pubblicità.

Lavoro da più di 20 anni nell’ambito della grafica e per molti anni ho messo nel cassetto l’arte per dedicarmi a campagne pubblicitarie, web, poster e tutto quello che ha a che fare con la comunicazione d’impresa.
Da qualche anno però mi è tornato fuori prepotente l’amore l’arte, tanto da volerne fare un lavoro.
Ho iniziato a creare le mie prime opere (in digitale), che includono anche scansioni di disegni fatti a mano, acquarelli ecc. che poi vado a stampare su tela, carta Gicleè o altri supporti
Il mio percorso artistico vero e proprio si può dire che sia iniziato alla fine del 2019, ma non si fermerà qui.

Fabio De Salvador

Artista